Tenuta

Situata a sud-ovest di Montalcino, la Tenuta Luce della Vite si estende per 192 ettari, di cui circa 77 coltivati a vite. Una parte degli impianti è datata 1977, ma la gran parte è stata piantata a partire dal 1997, con una densità media di 6100 ceppi per ettaro. A un’altitudine sul livello del mare che varia da 350 a 420 metri, la tenuta è una delle più elevate di Montalcino. Nelle sue zone più alte il terreno è ricco di galestro, ben drenato e povero di sostanze organiche, ideale per la coltura dell’uva Sangiovese. In quelle meno elevate il suolo è invece più ricco d’argilla e sabbie, vocato per l’uva Merlot. Le lunghe estati asciutte e assolate tipiche della zona e l’esposizione dei vigneti a sud consentono una maturazione lenta e completa dei grappoli che assicura vini di grande concentrazione e vigore.

La conduzione dei vigneti segue la filosofia dell’agricoltura sostenibile, secondo la quale la buona salute delle viti è data dall’uso prioritario di tecniche organiche.

La resa media viene mantenuta molto bassa (30 ettolitri circa di vino per ettaro) per esaltare il carattere delle varietà e catturare l’essenza del terroir. Il diradamento dei frutti e lo sfoltimento delle foglie sono prassi abituali. Le uve Merlot e Sangiovese giungono a completa maturazione a tre o quattro settimane di distanza le une dalle altre, tra la metà di settembre e gli inizi di ottobre, dando vita a un magnifico supertuscan. Le varietà vengono così vendemmiate separatamente e a loro volta parcellizzate e condotte in cantina per una successiva selezione manuale e vinificazione separata. L’accorpamento avviene solo verso la fine di novembre, a completa fermentazione di entrambe.