Affacciarsi dalla terrazza del Ristorante Guido da Costigliole significa tuffarsi nelle colline di Langa, su quella porzione del territorio di Santo Stefano Belbo vinificato a Moscato che richiama subito i delicati profumi dell’omonimo vino. Sono muri, quelli di Guido da Costigliole, che trasmettono la solidità e il calore delle gestioni familiari, e non potrebbe essere diversamente con una tradizione quale quella della famiglia Alciati.
Il loro primo ristorante sorse nel lontano 1961 a Costigliole d’Asti grazie proprio a Guido, sua mamma Pierina e sua moglie Lidia. Da qui, uno dei figli di Guido, Andrea, si sposta a Santo Stefano Belbo dove dà origine, insieme a Monica Magnini e allo Chef Luca Zecchin, al Ristorante Guido da Costigliole. La location è di quelle fuori dell’ordinario: oltre alla terrazza con vista sui vigneti c’è l’interno, uno spazio dove l’antico e il contemporaneo si fondono in modo armonico dando vita ad un unicum di forte impatto visivo: luci soffuse, volte di mattoni a vista, collezioni di dipinti ed elementi di design contemporaneo d’autore, tutto contribuisce a rendere l’atmosfera elegante e al tempo stesso rilassante, per niente ostile e ingessata, come talvolta ci si potrebbe erroneamente aspettare da un Ristorante Stellato Michelin.
La cucina è tipicamente piemontese con echi mediterranei e sperimentazioni contemporanee che la rendono internazionale quanto basta a soddisfare le richieste dei molti turisti stranieri, senza per questo motivo venir meno al rispetto assoluto della tradizione e della materia prima che proviene quasi esclusivamente dalle zone circostanti, uniche al mondo per biodiversità e qualità.
Dalle generose colline delle Langhe proviene anche la maggior parte dei vini, circa 3.000 etichette, divisi in tre volumi: Piemonte, Francia, resto del mondo. Tra queste, circa 80 tipologie sono disponibili al bicchiere, scelta non solo rara ma anche molto ragionata che permette agli avventori di spaziare tra una varietà più che mai ampia di vini da abbinare alle proposte “Degustazione” o alla Carta.

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Luca Zecchin

Luca Zecchin, allievo di Lidia Alciati, è uno chef che sposa le suggestioni contemporanee con i classici della tradizione piemontese, dedicandosi con passione alla ricerca dell’eccellenza tanto nella materia prima quanto nelle tecniche di cottura e nell’impiattare, creando delle piccole grandi opere d’arte che rendono omaggio ogni giorno alla storia di Guido da Costigliole.

Piccione su tartare di barbabietola, crema di limone e zenzero

Un omaggio all’unicità di un vino e di un territorio affini per spirito e per carattere.

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