Fiori di Luce. Vino, terra, foglia.

Quando l’uomo incontra il vino, il suo primo senso coinvolto è la vista. La sua degustazione inizia dall’osservare ciò che la luce, attraversandolo, ci racconta.
La sua trasparenza, il suo colore. Luce e colore, anima visiva del vino come di un’altra meraviglia creata dall’uomo ugualmente antica e presente: il vetro.

Nessuno come un mastro vetraio potrebbe, con la sua arte, interpretare nella materia solida intensità, tonalità, vivacità, e colore del liquido vino.
Tra loro, nessuno meglio di Venini poteva riuscirci, dedicando a Luce tutta la sua maestria. Fiori di Luce è il nome di questo trittico di vasi, edizioni speciali di un grande classico: “Calla” di Tyra Lundgren, presentato per la prima volta alla Biennale diVenezia del 1948.

Il primo dei Fiori di Luce è Vino, realizzato in tecnica Opalino.

Il secondo è Terra, di cui la foglia d’oro su base Opalino ricorda le increspature.

Infine Foglia, in tecnica Fenicio. Fiori di Luce è l’omaggio di un grande nome della tradizione artigianale italiana eccellente nel mondo a un marchio affine per passione, impegno, successo.

È un’opera animata dalla luce, esclusivamente per Luce.

Venini

Sono passati più di novant’anni dal giorno in cui l’avvocato milanese Paolo Venini e l’antiquario veneziano Giacomo Cappellin, fondano, nel1921, la Cappellin Venini & C.

Da quel giorno tanto è cambiato nella fornace di Murano, ma non l’identità stilistica che ancora oggi contraddistingue l’azienda: reinterpretazione degli schemi tradizionali, apertura verso le avanguardie artistiche, padronanza delle tecniche di lavorazione grazie all’apporto dei migliori maestri vetrai dell’isola. Quando i più importanti nomi del design internazionale esprimono la loro creatività attraverso la magia del vetro, amano farlo con Venini, marchio testimone dell’eccellenza italiana nel mondo.

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