Il racconto di Luce narra di cura, perizia, pazienza. Narra di natura e di rispetto. Il racconto di Luce narra di grandi vini toscani.

La nostra storia. Gli albori.

Quando Vittorio Frescobaldi – agli inizi degli anni Novanta – incontra Robert Mondavi, dà alla luce un nuovo capitolo nella storia dei grandi vini toscani, nella storia dei vini di qualità. Da quell’incontro, Luce fu.

Tutto nacque dalla volontà di realizzare un sogno: creare vini eccezionali nell’ambito di un terroir già particolarmente vocato, Montalcino. Un progetto ambizioso battezzato Luce della Vite, in omaggio all’elemento primario che dona calore, energia, vita: in natura, niente esisterebbe senza la luce.

Lamberto Frescobaldi:
alla sua passione e alla sua esperienza l’ambizioso compito di accompagnare nel futuro il lungimirante progetto voluto dal padre e da Robert Mondavi

Sole, calore, vita. È il racconto di Luce.

Negli anni, Tenuta Luce ha onorato questa visione diventando la culla dove dar forma a vini che hanno superato i confini del proprio territorio, per conoscere apprezzamento e consenso unanimi. E internazionali.

Nel tempo, il naturale ricambio generazionale ha visto il passaggio del testimone a Lamberto Frescobaldi, figlio di Vittorio. Sotto la sua guida, Tenuta Luce ha consolidato ulteriormente l’universo di perizia e conoscenza, di rispettosa disciplina secondo i ritmi di natura, di qualità enologica apprezzata e amata.

Come in natura, Tenuta Luce oggi ha radici in evoluzione e trasformazione, radici sempre più profonde perché vive, intreccio sapiente che trae nutrimento e irradia vita. Merito dell’uomo, custode della conoscenza e dell’esperienza. Merito del rispetto dei ritmi cadenzati che regolano la vita. Come solo natura sa.

Il Sole raggiato, emblema di Luce.

Marchio di questo progetto ambizioso, un Sole raggiato con dodici fiamme, un Sole d’oro dal duplice significato: fonte di vita
e nutrimento, richiamo alle radici della nostra tradizione culturale. Nei secoli, specialmente in Toscana, il simbolo del Sole ha occupato infatti un ruolo di rilievo sia nell’iconografia civile che religiosa.

Iconografia religiosa, appunto: l’elemento cui il marchio di Luce s’ispira è il Sole dell’altare di Santo Spirito a Firenze, basilica costruita su un terreno donato proprio dalla famiglia de’ Frescobaldi. L’altare, capolavoro delle manifatture ducali e realizzato tra il 1599 e il 1607, è decorato con intarsio marmoreo a esaltare i colori dei lapislazzuli, dell’onice, dei marmi tutti.

Corsi e ricorsi storici, perpetuo rincorrersi di padri e figli, infinito alternarsi di generazioni, di esistenze. Un ritmo perpetuo sotto il Sole che ogni giorno si leva, ogni giorno s’alza in cielo splendente o occhieggiante tra le nuvole, ogni giorno tramonta dietro i nostri dolci pendii ammantati di viti. Come natura sa.